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Il cantante -
Nato nel 1948 a Napoli, Gianni Nazzaro è figlio di un imitatore
- e inizia la sua carriera proprio imitando, in dischi a buon mercato,
le voci di Celentano, Morandi, Bobby Solo e i Beatles: il suo pseudonimo
Buddy é scritto molto in piccolo sulla copertina, per indurre
qualcuno a credere che il disco sia dei "big" imitati.
Finito tale avventuroso periodo, si segnala al Disco per l'Estate
1968 con 'Solo noi', poi con 'Me chiammo ammore' vince al Festival
di Napoli del 1970 in coppia con Peppino di Capri; lo stesso anno
debutta a Sanremo con 'L'amore è una colomba'. Nel 1972 vi
ritorna con 'Non voglio innamorarmi mai', che giunge quinta; a giugno
vince il Disco per l'Estate con il suo più grande successo,
'Quanto è bella lei'. Lo stesso anno, recita in teatro con
Peppino De Filippo: quella della recitazione sarà una strada
che gli darà probabilmente più soddisfazioni della
canzone, portandolo a recitare per cinema, teatro, fiction e musical
(ad esempio, 'Hello Dolly' con Loretta Goggi). Nel 1974 tornò
a Sanremo con 'A modo mio', scritta da Claudio Baglioni (che in
effetti si disse preso di sorpresa dalla decisione della casa discografica
di usare il suo pezzo). Tornò a mettersi in luce nel 1983
grazie a un brano scritto da Daniele Pace, 'Mi sono innamorato di
mia moglie'. Nel 1987 una grande occasione sfumata: la commissione
selezionatrice di Sanremo scartò la sua interpretazione di
'Perdere l'amore', con la quale l'antico rivale Massimo Ranieri
vinse il Festival del 1988. Nel 1994 l'ultima apparizione all'Ariston,
all'interno della Squadra Italia insieme a Nilla Pizzi, Mario Merola,
Wess ed altri veterani della canzone melodica. Negli ultimi anni
purtroppo è stato al centro delle cronache per alcune dolorose
vicende personali.
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